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Interruzione di gravidanza

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E’ un importo riconosciuto in caso di interruzione della gravidanza.

Chi può richiederlo:

Dottoresse commercialiste, in possesso della partita Iva e dell’ iscrizione all’Albo professionale nel periodo indennizzabile (data dell’evento) iscritte alla Cassa o che hanno presentato la domanda di iscrizione.
In caso di interruzione di gravidanza intervenuta dal 61° giorno di gestazione, il contributo non è riconosciuto qualora sussista il medesimo diritto in capo a un altro Ente di Previdenza.

Quanto spetta:

L’importo varia a seconda del momento in cui avviene l’interruzione della gravidanza:

  1. dall’inizio della gravidanza fino al 60° giorno è pari a € 1.018,78 (1/5 dell’importo minimo dell’indennità di maternità);
  2. dal 61° giorno della gravidanza e fino al termine del 6° mese è pari a 1/12 dell’80% del reddito professionale dichiarato nell’anno precedente l’interruzione. In ogni caso, l’importo dell’indennità non può essere inferiore a € 1.018,78 o superiore a € 5.093,92;
  3. dall’inizio del 7° mese di gravidanza è pari a 5/12 dell’80% del reddito netto professionale dichiarato nell’anno precedente l’interruzione. In ogni caso, l’importo non può essere inferiore a € 5.093,92 o superiore a € 25.469,60.

Quando e come richiederla:

Nel caso a) la richiesta deve essere effettuata entro il termine perentorio di un anno dalla data di interruzione della gravidanza utilizzando esclusivamente il servizio online DIM – Domanda di indennità di maternità, allegando la seguente documentazione:
fotocopia di un documento di identità o di riconoscimento in corso di validità;
certificato medico attestante la data dell’interruzione della gravidanza con l’indicazione della data di ultima mestruazione. 
 
Per i casi b) e c) la richiesta deve essere effettuata entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data di interruzione della gravidanza utilizzando esclusivamente il servizio online DIM – Domanda di indennità di maternità, allegando la seguente documentazione:
fotocopia di un documento di identità o di riconoscimento in corso di validità.
Se la domanda viene presentata per la tipologia b):
copia del certificato medico rilasciato dalla struttura sanitaria pubblica che ha fornito le prestazioni sanitarie, comprovante che l’interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, è avvenuta non prima del terzo mese di gravidanza. 
Se la domanda viene presentata per la tipologia c):
copia del certificato medico rilasciato dalla struttura sanitaria pubblica che ha fornito le prestazioni sanitarie, comprovante che l’interruzione della gravidanza, spontanea o volontaria, è avvenuta dopo il compimento del sesto mese di gravidanza.

Contatti ed orari

Emergenza Covid-19

Gli iscritti che ne avessero necessità possono contattare l’helpdesk Cassa tramite il servizio online PAT disponibile nell’area riservata del sito o, tramite pec, scrivendo all’indirizzo email: servizio.supporto@pec.cnpadc.it. Chi non fosse in possesso delle credenziali di accesso all’area riservata o di una pec può fare riferimento all’email supporto@cnpadc.it. Il personale della Cassa provvederà, nei tempi tecnici necessari, a ricontattare telefonicamente chi ne ha fatto richiesta. A questo proposito segnaliamo che, dal momento che il servizio di consulenza prevede l’utilizzo di cellulari personali, all’utente la chiamata apparirà da “numero privato”.

Ricevimento in sede

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Numero Verde: 800545130

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Via Mantova 1 - 00198 Roma

C.F. 80021670585

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Prenotazione online della consulenza telefonica: servizio PAT disponibile all'interno dell'area riservata