È online l’VIII edizione del Reputational Report 2025, il bilancio sociale con cui la Cassa Dottori Commercialisti misura annualmente il valore generato per i propri stakeholder nel segno della responsabilità e dell'inclusività. Il report di quest'anno rappresenta l’ultima tappa del progetto "Generazioni a confronto", un percorso di ascolto che negli ultimi tre anni ha coinvolto circa 24.000 iscritti, pari al 32,4% della popolazione attiva, e che ha permesso di analizzare l'evoluzione della professione.
L'iniziativa ha permesso di dare voce a tre diverse fasce d'età: i giovani under 40 con l'indagine "Impatto Giovani", la fascia intermedia tra i 40 e i 55 anni definita "Generazione dei cambiamenti", testimone di un'epoca di profonde trasformazioni verso un mondo globalizzato e tecnologicamente avanzato, e, infine, gli over 56 con il sondaggio "La Generazione dell’esperienza".
L’ultima indagine è stata rivolta alla platea dai 56 anni in su per approfondire la comprensione del panorama attuale al fine di interpretare i bisogni della fascia più esperta della categoria. Sono stati 9.349 gli iscritti che hanno risposto alle domande della Cassa, fornendo un ritorno significativo di un terzo del totale della popolazione interessata.
Identikit della Generazione dell’esperienza
Sono 29.857 i dottori commercialisti dai 56 anni in su e rappresentano il 40% degli iscritti attivi della Cassa. Dal punto di vista territoriale la regione con la percentuale più alta di questa fascia d’età è la Liguria (52,6% del totale), la Lombardia è la regione con il maggior numero in assoluto (5.305 iscritti). Le dottoresse over 55enni sono 6.877 e rappresentano il 23% della loro fascia d’età. La presenza femminile è inferiore al dato complessivo nazionale pari al 33,4% a testimonianza di una professione che si è andata riequilibrando nel tempo.
Stabilità, aggregazioni e nuove priorità professionali
Dal sondaggio, emerge che, nella fascia d’età intervistata, per oltre sette dottori commercialisti su dieci la propria condizione lavorativa stabile o in crescita, dato quest’ultimo particolarmente significativo in considerazione del posizionamento dei loro redditi nella fascia di picco della Categoria. Sei professionisti su dieci ritengono che il lavoro in Studi associati o società tra professionisti (STP) determini una maggiore differenziazione nell’offerta di servizi, ottimizzando al contempo i costi.
Per quanto riguarda le priorità a livello professionale e personale, gli intervistati ritengono sia essenziale bilanciare meglio il lavoro rispetto alla vita privata (62,3%), seguito dal mantenere elevati livelli di professionalità (60,7%) e dalla tutela della salute (40,8%).
Il rapporto con le nuove generazioni
In base alla propria esperienza gli intervistati raccomandano ai giovani di investire nella formazione continua (52,2%) e di potenziare e consolidare le competenze digitali e tecnologiche (48%) per un percorso professionale di successo. Gli intervistati consigliano ai giovani il loro percorso professionale per le opportunità di crescita che offre e perché ritenuta gratificante pur sottolineando lo stress della professione e l’ostacolo della burocrazia.
Digitalizzazione e Intelligenza artificiale negli studi
Dal punto di vista tecnologico, tre studi su dieci hanno già adottato soluzioni di IA, mentre quattro su dieci sono in fase di implementazione. Si osserva una correlazione positiva tra fascia di reddito e ricorso all’IA con le regioni settentrionali che registrano il valore più elevato a livello nazionale.
Il welfare e le nuove iniziative a favore della professione
Circa il 60% degli intervistati ritiene che le misure di welfare introdotte dalla Cassa negli ultimi anni siano efficaci, fra le misure che pensano che dovrebbero essere potenziate ci sono le tutele sanitarie (68%), i contributi a sostegno delle politiche familiari (42,5%) e i contributi per il supporto all’attività professionale (35%).
Di grande interesse è il dato relativo all’apprezzamento del nuovo Contributo Dominus lanciato dalla Cassa nel 2026: per il 57% degli intervistati rappresenta un incentivo efficace per sostenere il futuro della professione e generare un reale cambiamento nella gestione dei tirocinanti all’interno degli Studi.
Clicca qui per consultare il Reputational Report 2025 e il sondaggio.